Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto

giovedì 3 settembre 2009

Poetica Mente

Ti paragono a un giorno d’estate?
Tu sei più incantevole e più mite.
Violenti venti scuotono i cari germogli di maggio,
E la durata dell’estate ha una scadenza troppo breve.
A volte troppo caldo l’occhio del cielo splende,
E spesso la sua dorata carnagione è oscurata;
Ed ogni bellezza dalla bellezza qualche volta declina,
Per caso, o dal mutevole corso della natura privata d'ornamenti;
Ma la tua eterna estate non svanirà
Né perderai possesso di quella bellezza che tu possiedi;
Fino a quando gli uomini possono respirare o gli occhi possono vedere,
Fino a quando vive questo, e questo da vita a te.




Tu, estate eterna.

3 commenti:

davide idee ha detto...

La trovo acuta, ispirata e sincera. Anche se io un'estate eterna non la sopporterei...

Inoltre condivido moltissimo la citazione sotto il titolo: srivere vuol sempre dire nascondere qualcosa in modo [e sperando] che venga scoperto.

Mi fa piacere che mi segui, ho ricambiato

ciao.

Marta,costantemente in capovolgimento netto ha detto...

scell ai compèr tì tu a sammer dei?

Alice ha detto...

bellissima ...mi piacciono quasi tutti i tuoi post